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RISCALDARSI DA SOLI
È possibile, in un
condominio, gestire il riscaldamento in maniera autonoma? Siccome
sono spesso assente di casa per motivi di lavoro, posso rifiutarmi
di pagare le quote?
RISPONDE CINZIA
REJ
giornalista e collaboratrice di Italia Casa
La vita in
condominio comporta la condivisione di molti spazi e servizi. Spesso
la convivenza viene minata da screzi e diverbi, che fanno sognare
l'indipendenza. Se i singoli nuclei familiari non possono fare a
meno di "distaccarsi", in piena autonomia dagli altri abitanti dello
stabile, ciò non significa che debbano vivere in totale simbiosi.
Tra gli impianti che unificano la situazione dei condomini, vi È
quello di riscaldamento. Una recente sentenza della Cassazione,
la n° 1775/98 (inedita) È venuta incontro alla richiesta
avanzata, da numerosi proprietari, di sottrarsi al sistema comune.
La Suprema Corte ha dichiarato che i singoli condomini possono rinunciare
a usufruire dell'impianto centralizzato, gestendo così il
riscaldamento in maniera autonoma, a patto però che da tale
operazione non derivino conseguenze che vengano a penalizzare gli
altri abitanti dell'immobile (l'aumento delle spese generato da
squilibri verificatisi nei consumi alterati dalla modifica della
diramazione centrale).
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