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CONSUMO
D'ACQUA NEI NEGOZI: COME CALCOLARLO?
Un complesso
di stabili, a propriet unica, servito da un solo contatore per
l'acqua potabile stato diviso in pi condomini. Amministrando
un condominio ho richiesto il contatore dell'acqua e ora devo dividere
fra i condomini la spesa. Tenuto conto che nello stabile (50 unit)
esistono 7 negozi che detengono circa il 50% del valore millesimale
dello stabile, quale criterio devo applicare? Ad unit immobiliari
oppure a millesimi di propriet?
risponde
il Geom.
FRANCO PAGANI
Presidente Naz. FNA
Considerato
che il criterio pi obiettivo di ripartizione della spesa secondo
l'effettivo consumo rilevabile dai singoli contatori divisionali
sembra nel caso prospettano non applicato, nelle more di eventuali
norme contenute nel regolamento condominiale disciplinanti il metodo
di ripartizione da adottare, la soluzione pi equa risulta essere
quella della divisione secondo il calcolo dei consumi "presunti".
La presunzione dei consumi pu essere determinata in modo abbastanza
attendibile eseguendo un calcolo di consumo per abitante, determinando
cio all'inizio di ogni anno il numero di persone effettivamente
residenti in ogni singolo appartamento, tralasciando naturalmente
le eventuali mutazioni numeriche che potrebbero esservi durante
la gestione. Il calcolo diventa assai pi complesso per le unit
non abitative, nel caso negozi. Infatti, l'uso che pu essere fatto
in locali adibiti ad attivit commerciali diverse da bar, lavanderie
o attivit produttive in genere, normalmente inferiore rispetto
al consumo di una abitazione di pari dimensioni. Sarebbe dunque
necessaria uninstallazione, almeno nelle u.i. commerciali, dei
contatori divisionali, e soltanto in ultima analisi si potrebbe
deliberare un valore di quota abitante virtuale, rapportandolo al
numero di addetti dell'unit commerciale. In ogni caso, la ripartizione
della spesa col criterio millesimale da evitare.
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