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CAMBIAMENTO DELLE QUOTE: LE PAGA CHI LE ALTERA

D. — Sono un vostro abbonato, proprietario di 1/6 di un fabbricato, con mio fratello. Anni fa, senza alcuna richiesta e permesso, mio fratello, costruisce nel cortile due garage, vicino ad altri 6 che già possedeva.

Nello scantinato in un locale usato come magazzino, lo trasforma in un laboratorio, che avrebbe usato poi suo figlio per lavoro. Infatti è collegato con il nome del figlio sui campanelli posti fuori dal portone d'ingresso. Finora non è mai stato usato come laboratorio. In seguito, nel 1996, ha chiesto il condono di tutte queste modifiche.

Ora vorrei sapere se per i garage il diritto di usucapione parte dalla fine dei lavori, o da quando ha chiesto il condono. Inoltre, dopo tutto ciò non vengono alterate le quote millesimali? Se sì, chi deve pagare le spese per la modifica delle quote? E' stato mio fratello a porre i cambiamenti abusivamente.

Se fosse possibile desiderei avere una risposta sollecita, in quanto mio fratello mi deve consegnare un preventivo per la tinteggiatura delle scale.

A tal riguardo, è giusto non fare mai una delibera, un'assemblea (si ricordi che siamo solo in due) quando ci sono dei lavori da fare?

Se vi può essere utile, è un fabbricato di 3 piani con 5 alloggi, eretto nel 1967 da mio fratello.

risponde il Geom.
Gianfranco Froio

R. — • Il diritto di usucapione, per come descritto, purtroppo decorre a favore del fratello, dalla data certa dell'occupazione del suolo, dove successivamente sono stati costruiti i due locali.

Se i locali edificati e condonati sono inseriti in un contesto condominiale, è ovvio che si dovrà procedere alla revisione delle tabelle millesimali e la relativa spesa è a carico del condomino che ha alterato abusivamente lo stato dei luoghi, nonché le unità immobiliari.

• In ogni caso, anche se il condominio è formato da due soli condomini, è fatto obbligo ad ambedue prima di iniziare dei lavori che interessano la cosa comune, di interpellare l'altra parte.

 

 

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