|
ESONERO
DELLE SPESE A FAVORE DEL COSTRUTTORE
D. Sono un Vs.
abbonato che pone il seguente quesito: può il proprietario-costruttore
esimersi dal pagare le quote condominiali sia per le spese ordinarie
che straordinarie, avendo avuto la "diligenza" di far scrivere sui
rogiti di vendita che nulla deve per i locali rimasti invenduti
(siano essi appartamenti o garages)? Questo comportamento è
legale? Qualora la risposta del Vs. esperto fosse quella che può
esimersi dal pagare le spese; per quanto tempo può non pagare
le quote condominiali? Certo di una Vs. esauriente risposta, mi
è gradito porgere distinti saluti.
risponde
il Geom.
Giuseppe Burcheri
R.
Non è infrequente che il costruttore venditore pretenda
l'esonero dalle spese condominiali per le proprietà che sono
rimaste sfitte ed invendute.
Di
fronte a tale pretesa, l'amministratore deve verificare se anche
nel regolamento di condominio esista o meno un patto che ammetta
(e in caso affermativo: in qual modo, per quali ipotesi, e per quanto
tempo) un esonero totale o parziale delle spese per le proprietà
inutilizzate.
Questo
comportamento può essere ritenuto legale per alcuni aspetti
anche perché astutamente il venditore ne ha preteso la trascrizione
sui rogiti notarili; mentre per altri aspetti può essere
ritenuto illegale.
Per
rispondere in modo preciso bisognerebbe analizzare la documentazione
in oggetto ed il regolamento di condominio.
Nulla
vieta al condominio, sempre che vi siano i presupposti, di chiedere
l'intervento dell'autorità giudiziaria per rendere inefficace
la clausola che concede al costruttore venditore l'esonero dalle
spese ordinarie e straordinarie.
|