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SE IL RISCALDAMENTO
È SUPERIORE


In un condominio, per la particolare esposizione dell'edificio, alcuni appartamenti hanno un riscaldamento quantitativamente superiore ad altri, tant'è che per garantire il minimo di legge in alcuni alloggi, la temperatura supera i 22°, e quindi vi potrebbe essere una sanzione a carico dei condomini proprietari di tali alloggi. Si chiede come poter ovviare a tale inconveniente.

RISPONDE L'AVVOCATO
GIAN VINCENZO TORTORICI


Il condomino singolo che nel proprio appartamento ha una temperatura superiore ai limiti di legge, non avrebbe altra alternativa che auto-denunciarsi all'autorità pubblica al fine di un suo intervento, ma non verrebbe esonerata la sua responsabilità, che è correlata a quella dell'amministratore di condominio. I sistemi per ovviare a tale inconveniente sono esclusivamente tecnici, e possono essere costituiti da un aumento degli elementi radianti, negli appartamenti più esposti alle intemperie, da una coibentazione delle pareti poste a nord, da una disincrostazione delle tubazioni del riscaldamento, da una deviazione delle tubazioni per evitare condense, ecc. Queste soluzioni evidentemente potranno essere adottate dopo avere esperito la consulenza di un termotecnico nominato dall'assemblea di condominio.

 

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