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INTERESSI ADDEBITATI
ALL'INQUILINO. È POSSIBILE ?
Gradirei sapere su quale base
si fonda il diritto del proprietario di case di richiedere al proprio
inquilino l'interesse legale sulle spese sostenute per la sostituzione
della caldaia murale a gas metano, anche quando ciò non è
espressamente specificato nel contratto di locazione.
risponde il Geometra
GIUSEPPE BURCHERI
Quando si
eseguono sull'immobile importanti e improrogabili opere necessarie
per conservare ad esso la sua destinazione o per evitare maggiori
danni che ne compromettano l'efficienza in relazione all'uso a cui
è adibito, o comunque opere di straordinaria manutenzione
di rilevante entità, il locatore può chiedere al conduttore
che il canone venga integrato con un aumento non superiore all'interesse
legale (attualmente del 2,5%) sul capitale impiegato nelle opere
e nei lavori effettuati, dedotte le indennità e i contributi
di ogni natura che il locatore abbia percepito o che successivamente
venga a percepire per le opere eseguite.
L'aumento decorre dalla data in cui sono state ultimate le opere,
se la richiesta è fatta entro 30 giorni dalla data setssa;
in caso diverso, decorre dal 1° giorno del mese successivo al
ricevimento della richiesta (ex art. 23 legge 392/78 abrogato).
L'articolo citato è attualmente ancora valido per tutti quei
contratti di locazione stipulati prima dell'entrata in vigore della
legge 431/98 (riforma dei contratti di locazione), anche se non
espressamente previsto dal contratto.
Mentre per i contratti di locazione stipulati secondo la legge 431/98
è necessario che la clausola che prevede il rimborso delle
spese straordinarie sostenute sia espressamente approvata con una
seconda firma in calce al contratto.
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