DATA : 11/2002

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Ancora 32 milioni di tonnellate presenti nel territorio nazionale

Amianto, in Italia e ancora emergenza



I quantitativi di materiali contenenti amianto ancora presenti sul territorio italiano si aggirano intorno ai 32 milioni di tonnellate, per un totale di 8 milioni di metri cubi (2,5 miliardi di metri quadri di coperture di eternit e molte tonnellate di amianto friabile, per un totale di amianto puro di circa 8 milioni di metri cubi, di cui l'80 per cento crisotilo e il 20 altri minerali).
A lanciare l'allarme e stato un convegno promosso dal Consiglio Nazionale delle Ricerche nell'ambito dei lavori della Commissione di Studio per il coordinamento delle iniziative del Cnr nel campo dell'amianto e della sua dismissione e sostituzione. "Era assolutamente necessario - ha spiegato Anna Marabini, coordinatrice della Commissione - analizzare quanto resta da fare in Italia a 10 anni dall'approvazione della legge 257/92, che lo ha messo al bando, perché la situazione e ancora a rischio. L'amianto ha infatti determinato un forte incremento delle malattie respiratorie quali asbestosi, mesotelioma pleurico e carcinoma, polmonari e bronchiali: questi ultimi, in particolare sono oltre 1500/anno e si presume aumenteranno fino a 20-30.000 nei prossimi cinque anni tra le persone precedentemente esposte nell'ambiente di lavoro o nell'ambiente di vita".
Quando ancora non se conoscevano le conseguenze dannose, l'amianto e stato usato in maniera indiscriminata: basti pensare che entra nella composizione di oltre 3000 prodotti, alcuni di uso molto comune come tramezzi, tetti, condutture di acqua potabile, intercapedini e stucchi, mastici, sigillanti, pasticche dei freni, corde e tessuti.
Una situazione che coinvolge tutto il territorio nazionale, con punte in Piemonte (regione che ha registrato negli anni la maggiore produzione europea di amianto) e in Val d'Aosta, cosi come in molti poli industriali delle grandi citta e in quelli dismessi dove esistevano impianti della Societa Eternit.
"Per fortuna - ha sottolineato la Marabini - esistono procedure di rimozione, impianti di smaltimento e processi chimico-fisici di trattamento, ma occorre un grande sforzo congiunto del sistema ricerca e delle industrie per procedere alla sperimentazione e industrializzazione di processi di inertizzazione e riciclo dei materiali contenenti amianto e alla progettazione mirata di quelli sostitutivi innocui ed economicamente commerciabili".



(CHIAVI: AMBIENTE)