DATA : 05/2002 |
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Ing. Sergio Clarelli
Presidente di ASSOAMIANTO
DEFINIZIONE DI AMIANTO
In greco la parola Amianto significa immacolato e incorruttibile e Asbesto, che di fatto e equiparato ad amianto, significa perpetuo e inestinguibile. L'amianto, chiamato percio anche indifferentemente asbesto, e un minerale naturale a struttura microcristallina e di aspetto fibroso appartenente alla classe chimica dei silicati e alle serie mineralogiche del serpentino e degli anfiboli. E' presente in natura in diverse parti del globo terrestre e si ottiene facilmente dalla roccia madre dopo macinazione e arricchimento, in genere in miniere a cielo aperto.
TIPOLOGIE DI AMIANTO
Per la normativa italiana sotto il nome di amianto sono compresi 6 composti distinti in due grandi gruppi: anfiboli e serpentino, e precisamente:
gli ANFIBOLI (silicati di calcio e magnesio), i quali comprendono la Crocidolite (amianto blu), l'Amosite (amianto bruno), l'Antofillite, l'Actinolite, la Tremolite e il SERPENTINO (silicati di magnesio), il quale comprende il Crisotilo (amianto bianco).
PROPRIETA' TECNOLOGICHE DELL'AMIANTO
La struttura fibrosa conferisce all'amianto sia una notevole resistenza meccanica sia un'alta flessibilita.
L'amianto resiste al fuoco e al calore, all'azione di agenti chimici e biologici, all'abrasione e all'usura (termica e meccanica).
E' facilmente filabile e puo essere tessuto.
E' dotato inoltre di proprieta fonoassorbenti oltreche termoisolanti.
Si lega facilmente con materiali da costruzione (calce, gesso, cemento) e con alcuni polimeri (gomma, PVC).
Percio l'amianto e un minerale praticamente indistruttibile, non infiammabile, molto resistente all'attacco degli acidi, flessibile, resistente alla trazione, dotato di buone capacita assorbenti, facilmente friabile.
MATERIALI cONTENENTI AMIANTO
Friabili Compatti
Materiali che Materiali duri che
possono essere possono essere
facilmente sbriciolati sbriciolati o ridotti
o ridotti in polvere in polvere solo con
con la semplice l'impiego di attrezzi
pressione manuale. meccanici (dischii
abrasivi, frese, tra-
pani, ecc.)
PERICOLOSITA' DELL'AMIANTO
La consistenza fibrosa dell'amianto e alla base delle sue ottime proprieta tecnologiche, essa conferisce al materiale anche, purtroppo, delle proprieta di rischio essendo essa stessa causa di gravi patologie a carico prevalentemente dell'apparato respiratorio.
La pericolosita consiste, infatti, nella capacita dei materiali di amianto di rilasciare fibre potenzialmente inalabili e inoltre nella estrema suddivisione cui tali fibre possono giungere.
Non sempre l'amianto, pero, e pericoloso. Lo e certamente quando si trova nelle condizioni di disperdere le sue fibre nell'ambiente circostante per effetto di qualsiasi tipo di sollecitazione meccanica, eolica, da stress termico, dilavamento di acqua piovana. Per questa ragione l'amianto in matrice friabile, il quale puo essere ridotto in polvere con la semplice azione manuale, e considerato piu pericoloso dell'amianto in matrice compatta che per sua natura ha una scarsa o scarsissima tendenza a liberare fibre.
LUOGHI DOVE E' STATO UTILIZZATO L'AMIANTO
Per le caratteristiche di fonoassorbenza
Edifici civili e industriali, Cinema, Chiese, Mense, Ospedali, Palestre, Ristoranti, Scuole, Teatri, ecc.
Per le caratteristiche di resistenza al fuoco
Edifici civili e industriali, Autorimesse, Carrozze ferroviarie, Centrali elettriche e termiche, Navi, ecc.
Per le caratteristiche di termoisolanza
Edifici civili e industriali, Carrozze ferroviarie, Capannoni industriali, Navi, ecc.
IMPIEGHI DELL'AMIANTO
Industria
materia prima per produrre innumerevoli manufatti ed oggetti
isolante termico nei cicli industriali con alte temperature (es. centrali termiche e termoelettriche, industria chimica, siderurgica, vetraria, ceramica e laterizi, alimentare, distillerie, zuccherifici, fonderie)
isolante termico nei cicli industriali con basse temperature (es.impianti frigoriferi, impianti di condizionamento)
isolante termico e barriera antifiamma nelle condotte per impianti elettrici
materiale fonoassorbente
Edilizia
come materiale spruzzato per il rivestimento (ad es. di strutture metalliche, travature) per aumentare la resistenza al fuoco
nelle coperture sotto forma di lastre piane o ondulate, tubazioni e serbatoi, canne fumarie, ecc.. in cui l'amianto e stato inglobato nel cemento per formare il cementoamianto (eternit)
come elementi prefabbricati sia sottoforma di cemento amianto (tubazioni per acque dotti, fognature, lastre e fogli) sia di amianto friabile
nella preparazione e posa in opera di intonaci con impasti spruzzati e/o applicati a cazzuola
nei pannelli per controsoffittature
nei pavimenti costituiti da vinil-amianto in cui tale materiale e mescolato a polimeri
come sottofondo di pavimenti in linoleum
Prodotti di uso
domestico
in alcuni elettrodomestici (ad es. asciuga-capelli, forni e stufe, ferri da stiro)
nelle prese e guanti da forno e nei teli da stiro
nei cartoni posti in genere a protezione degli impianti di riscaldamento come stufe, caldaie, termosifoni, tubi di evacuazione fumi
Mezzi di trasporto
nei freni
nelle frizioni
negli schermi parafiamma
nelle guarnizioni
nelle vernici e mastici "antirombo"
nella coibentazione di treni, navi e autobus
PATOLOGIE LEGATE ALL'INALAZIONE DI FIBRE DI AMIANTO
Asbestosi
Grave malattia respiratoria che per prima e stata correlata all'inalazione di fibre d'amianto, caratterizzata da fibrosi polmonare a progressivo aggravamento che conduce ad insufficienza respiratoria con complicanze cardiocircolatorie.
Essa consiste in una fibrosi con ispessimento ed indurimento del tessuto polmonare con conseguente difficile scambio di ossigeno tra aria inspirata e sangue.
Si manifesta per esposizioni medio-alte ed e, quindi, tipicamente una malattia professionale che, attualmente, e sempre piu rara ma che ha provocato il maggior numero di decessi.
Si manifesta dopo 10 - 15 anni dall'esposizione.
Carcinoma
polmonare
E' il tumore maligno piu frequente e si verifica anche per esposizioni a basse dosi.
Il fumo di sigarette amplifica notevolmente l'effetto cancerogeno dell'amianto aumentando sensibilmente la probabilita di contrarre tale malattia (nei fumatori esposti ad amianto la probabilita e infatti 90 volte superiore a quella di non fumatori non esposti).
Si manifesta dopo 20 - 40 anni dall'esposizione.
Mesotelioma
della Pleura
Tumore altamente maligno della membrana di rivestimento del polmone (pleura) che e fortemente associato alla esposizione a fibre di amianto anche per basse dosi.
In genere, le esposizioni negli ambienti di vita sono di molto inferiori a quelle professionali, cio nonostante non sono da sottovalutare perché l'effetto neoplastico non ha teoricamente valori di soglia. Infatti, nel corso degli anni sono stati accertati casi riferibili sia ad esposizioni professionali limitate nell'entita e durata, sia ad esposizioni al di fuori dell'ambito professionale (come per esempio per gli abitanti in zone prossime ad insediamenti produttivi, per i conviventi o per i frequentatori di lavoratori esposti).
Si manifesta dopo 20 - 40 anni dall'esposizione.
MATERIALI CONTENENTI AMIANTO PRESENTI NEGLI EDIFICI
ad uso civile, commerciale o industriale aperti al pubblico o comunque di utilizzazione collettiva
Materiali che rivestono superfici applicati a spruzzo o a cazzuola
Rivestimenti isolanti di tubi e caldaie Una miscellanea di altri materiali comprendente, in particolare, pannelli ad alta densita (cemento-amianto), pannelli a bassa densita (cartoni) e prodotti tessili
PROGRAMMA
DI ISPEZIONE
NEGLI EDIFICI
Ricerca e verifica della documentazione tecnica disponibile sull'edificio, per accertarsi dei vari tipi di materiali usati nella sua costruzione, e per rintracciare, ove possibile, l'impresa edile appaltatrice
Ispezione diretta dei materiali per identificare quelli friabili e potenzialmente contenenti fibre di amianto
Verifica dello stato di conservazione dei materiali friabili, per fornire una prima valutazione approssimativa sul potenziale di rilascio di fibre nell'ambiente
Mappatura delle zone in cui sono presenti materiali contenenti amianto
Registrazione di tutte le informazioni raccolte in apposite schede, da conservare come documentazione e da rilasciare anche ai responsabili dell'edificio
PROGRAMMA
DI ISPEZIONE
NEGLI EDIFICI
Ricerca e verifica della documentazione tecnica disponibile sull'edificio, per accertarsi dei vari tipi di materiali usati nella sua costruzione, e per rintracciare, ove possibile, l'impresa edile appaltatrice
Ispezione diretta dei materiali per identificare quelli friabili e potenzialmente contenenti fibre di amianto
Verifica dello stato di conservazione dei materiali friabili, per fornire una prima valutazione approssimativa sul potenziale di rilascio di fibre nell'ambiente
Mappatura delle zone in cui sono presenti materiali contenenti amianto
Registrazione di tutte le informazioni raccolte in apposite schede, da conservare come documentazione e da rilasciare anche ai responsabili dell'edificio
SELEZIONE
DEI MATERIALI
DA CAMPIONARE
Materiali che presentano friabilita e cattivo stato di conservazione
Materiali facilmente accessibili o privi di rivestimenti e di mezzi di confinamento
Materiali suscettibili di essere facilmente danneggiati con conseguente possibilita di rilascio di fibre nell'ambiente
Materiali con possibilita di frequenti manomissioni
MODALITA'
OPERATIVE
DEL CAMPIONAMENTO
Acquisizione di documentazione fotografica a colori la piu rappresentativa possibile del materiale da campionare, che ne evidenzi la struttura macroscopica e l'ubicazione rispetto all'ambiente potenzialmente soggetto a contaminazione
Dotazione di adeguati mezzi personali di protezione, quali maschere contro polveri e guanti da non riutilizzare
Impiego di strumenti adeguati che non permettano dispersione di polvere o di fibre nell'ambiente, e che consentano il minimo grado di intervento distruttivo
Prelievo di una piccola aliquota del materiale, che sia sufficientemente rappresentativo e che non comporti alterazioni significative dello stato del materiale in sito
Inserimento immediato del campione in una busta di plastica ermeticamente sigillabile
Segnalazione del punto di prelievo sul materiale mediante apposizione di un contrassegno indicante data, modalita' e operatore
Riparare con adeguati sigillanti il punto di prelievo e pulire accuratamente con panni umidi eventuali residui sottostanti
Compilazione di una scheda di prelievo, con tutte le informazioni necessarie, da allegare al campione
Trasmissione diretta del campione, della scheda di prelievo e della documentazione fotografica al Centro incaricato delle analisi. Se dall'analisi si rivela la presenza di amianto si procede alla valutazione del rischio.
DISCARICHE PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI
CONTENENTI AMIANTO
Discarica di seconda categoria di tipo A
Sono smaltiti soltanto rifiuti inerti costituiti da sfridi di materiali da costruzione e da materiali provenienti da demolizioni, costruzioni e scavi, materiali ceramici cotti, vetri di tutti i tipi, rocce e materiali litoidi da costruzione. E' comunque vietato lo scarico di rifiuti polverulenti o finemente suddivisi in assenza di specifici sistemi di contenimento.
Discarica di seconda categoria di tipo B
Sono smaltiti sia rifiuti speciali non pericolosi sia alcuni rifiuti speciali pericolosi. Nel caso poi che si abbia la ragionevole certezza, in base a specifiche caratteristiche del terreno, di non provocare l'inquinamento delle acque superficiali e di falda, in questo tipo di discarica e possibile smaltire anche altri rifiuti pericolosi di cui all'allegato al d.p.r. n. 915/1982 che rispettino precisi limiti di cui alla tabella a della legge n. 319/1976. In queste discariche possono inoltre essere smaltiti rifiuti contenenti polveri o fibre libere di amianto in concentrazioni non superiori a 10.000 mg/kg; (1%).
Discarica di seconda categoria di tipo C
Sono smaltiti rifiuti speciali pericolosi tra i quali l'amianto in concentrazioni superiori a 10.000 mg/kg (polveri e fibre libere). - possono essere smaltiti, oltre quelli indicati nei punti precedenti del presente paragrafo i rifiuti speciali di cui ai punti 1) e 5) del quarto comma dell'art. 2 del d.p.r. 915/1982, nel caso trattasi di fanghi, questi devono essere stabilizzati e palabili; ecc..
RIFIUTI
CONTENENTI AMIANTO
Rifiuti (speciali) non pericolosi
Rifiuti di costruzioni e demolizioni - materiali di costruzione a base di amianto (con codice C.E.R. - Catalogo Europeo dei Rifiuti - 17 01 05), (Materiali contenenti Amianto in matrice compatta)
Rifiuti (speciali) pericolosi
Rifiuti di costruzioni e demolizioni - materiali isolanti contenenti amianto (codice C.E.R. 17 06 01), (Materiali contenenti Amianto in matrice friabile)
CENSIMENTO
DEGLI EDIFICI
Ai sensi dell'art. 12. del D.P.R. 8/08/1994, il censimento degli edifici nei quali sono presenti materiali o prodotti contenenti amianto libero o in matrice friabile ha carattere obbligatorio e vincolante per gli edifici pubblici, per i locali aperti al pubblico e di utilizzazione collettiva e per i blocchi di appartamenti.
A tal fine i rispettivi proprietari sono chiamati a fornire almeno i seguenti elementi informativi:
Dati relativi al proprietario dell'edificio (cognome e nome; data e luogo di nascita; residenza; telefono; denominazione della societa (per le societa indicare i dati del legale rappresentante) (per i condomini indicare i dati dell'amministratore); sede; partita IVA; telefono, telefax; codice fiscale.
Dati relativi all'edificio (indirizzo; uso a cui e adibito;tipo di prefabbricato; prefabbricato; parzialmente prefabbricato; tradizionale; interamente metallico; in metallo e cemento; in amianto-cemento; non metallico; data di costruzione; area totale mq; numero piani; numero locali; ditta costruttrice (denominazione, indirizzo, telefono); se prefabbricato: ditta fornitrice (denominazione, indirizzo, telefono); numero occupanti; ditta/e incaricata/e della manutenzione.
Dati relativi ai materiali contenenti amianto (indicare il tipo di materiale e l'estensione) materiali che rivestono superfici applicati a spruzzo o a cazzuola; rivestimenti isolanti di tubi e caldaie; pannelli interni; altri materiali. Il censimento, almeno nella prima fase, ha carattere facoltativo per le singole unita abitative private per le quali, ove ne ricorrano i presupposti, i relativi proprietari potranno essere invitati a fornire gli elementi informativi in loro possesso. Anche sulla base delle risposte ricevute, le unita sanitarie locali potranno riconsiderare opportunamente il contenuto e le modalita di tale parte del censimento.
OBBLIGHI E
COMPITI DEL PROPRIETARIO
DI UN EDIFICIO
AD USO COLLETTIVO
Ai fini della responsabilita generale sul problema amianto, compete l'obbligo di gestione del rischio a tutti i proprietari di immobili e cose contenenti amianto (anche cemento amianto) in quanto responsabili di eventuali danni causati o provocati dalla dispersione di fibre di amianto. In particolare per l'amianto friabile compete l'obbligo di comunicarne la presenza alle Aziende Sanitarie Locali competenti per territorio e di attuare una serie di azioni in tempi brevi che consentano di accedere e di stazionare nei locali in sicurezza.
In caso di presenza di manufatti o prodotti contenenti amianto (specialmente se di tipo friabile) deve essere eseguita anche una valutazione del rischio mirata alla scelta del possibile metodo di bonifica piu efficace - da adottare all'occorrenza - al fine di eliminare o comunque minimizzare la esposizione degli occupanti siano essi lavoratori o cittadini.
NORMATIVA
ESSENZIALE DI RIFERIMENTO
D. Lgs. 15 agosto 1991, n. 277 - Attuazione delle direttive n. 80/1107/CEE, n. 82/605/CEE, n. 83/477/CEE, n. 86/188/CEE e n. 88/642/CEE, in materia di protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da esposizione ad agenti chimici, fisici e biologici durante il lavoro, a norma dell'art. 7 della legge 30 luglio 1990, n. 212.
L. 27 marzo 1992, n. 257 - Norme relative alla cessazione dell'impiego dell'amianto.
Circ. Min. Industria 17 febbraio 1993, n. 124976 - Modello unificato dello schema di relazione di cui all'art. 9, commi 1 e 3, della legge 27 marzo 1992, n. 257, concernente le imprese che utilizzano amianto nei processi produttivi o che svolgono attivita di smaltimento o di bonifica dell'amianto.
D.P.R. 8 agosto 1994 - Atto di indirizzo e coordinamento alle Regioni ed alle Province autonome di Trento e di Bolzano per l'adozione di piani di protezione, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica dell'ambiente, ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall'amianto.
D. Min. Sanita 6 settembre 1994 - Normative e metodologie tecniche di applicazione dell'art. 6, comma 3, dell'art. 12, comma 2, della legge 27 marzo 1992, n. 257, relativa alla cessazione dell'impiego dell'amianto.
D. Lgs. 17 marzo 1995, n. 114 - Attuazione della direttiva 87/217/CEE in materia di prevenzione e riduzione dell'inquinamento dell'ambiente causato dall'amianto.
D. Min. Industria 28 marzo 1995, n. 202 - Regolamento recante modalita' e termini per la presentazione delle domande di finanziamento a valere sul fondo speciale per la riconversione delle produzioni di amianto, previsto dalla legge 27 marzo 1992, n. 257, concernente norme relative alla cessazione dell'impiego dell'amianto.
Circ. Min. Sanita 12 aprile 1995, n. 7 - Circolare esplicativa del D.M. 6 settembre 1994.
D.Min. Sanita' 26 ottobre 1995 - Normative e metodologie per la valutazione del rischio, il controllo, la manutenzione e la bonifica dei materiali contenenti amianto presenti nei mezzi rotabili.
D.Min. Sanita' 14 maggio 1996 - Normative e metodologie tecniche per gli interventi di bonifica, ivi compresi quelli per rendere innocuo l'amianto, previsti dall'art. 5, comma 1, lett. f, della L. 257/92, recante: Norme relative alla cessazione dell'impiego dell'amianto.
D.Lgs. 5 febbraio 1997, n. 22 - Attuzione delle direttive 91/156/CEE sui rifiuti, 91/689/CEE sui rifiuti, 91/689/CEE sui rifiuti pericolosi e 94/62/CE sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio (Integrato e modificato dal D.Lgs 8/11/1997, n. 389).
D.Min. Industria 12 febbraio 1997 - Criteri per l'omologazione dei prodotti sostitutivi dell'amianto
D.P.C.M. 21 marzo 1997 - Sostituzione del modello unico di dichiarazione in materia ambientale, previsto dall'art. 6 della legge 25/01/1994, n. 70.
D.Min. Industria 26 marzo 1998 - Elenco contenente i nomi delle imprese e dei materiali sostitutivi dell'amianto che hanno ottenuto l'omologazione.
D.Min. Sanita 20 agosto 1999 - Ampliamento delle normative e delle metodologie tecniche per gli interventi di bonifica, ivi compresi quelli per rendere innocuo l'amianto, previsti dall'art. 5, comma 1, lettera f), della legge 27 marzo 1992, n. 257, recante norme relative alla cessazione dell'impiego dell'amianto (aggiornato con D.M. 25/07/2001).
(CHIAVI: AMBIENTE,SICUREZZA,CONDOMINIO)