DATA : 01/2002

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Entro giugno nelle Marche saranno spedite 800mila lettere. Multe da 5 a 10 milioni per chi omettera la dichiarazione

Amianto, parte il censimento

Nella prima fase sara facoltativo per le abitazioni private



N ella regione Marche, i proprietari di immobili dovranno comunicare, tramite un'apposita scheda, alle Aziende unita sanitarie locali di appartenenza l'eventuale presenza di materiali o manufatti contenenti amianto. La scheda di rilevazione, compilata con i dati richiesti, dovra essere spedita all'autorita competente per territorio, il Dipartimento di prevenzione dell'Azienda Usl, entro il termine di due mesi dal ricevimento, fissato per il mese di giugno del 2002. L'omessa presentazione e soggetta, in presenza di manufatti contenenti amianto fioccato o in matrice friabile, al pagamento di una sanzione amministrativa, il cui importo e compreso tra i 5 e i 10 milioni di lire.
Lo ha deciso la Giunta regionale che, su iniziativa dell'assessore alla sanita Augusto Melappioni, ha approvato la delibera con la quale viene estesa anche ai materiali contenenti amianto in matrice compatta la rilevazione del Piano operativo 2001 del censimento dell'amianto approvato lo scorso anno (in quella precedente i casi di ricognizione riguardavano solo l'amianto libero o in matrice friabile), oltre che alle singole abitazioni private con presenza di amianto, che in un primo tempo erano state escluse.
Il censimento e obbligatorio per gli edifici pubblici, i locali aperti al pubblico o di utilizzazione collettiva e i blocchi di appartamenti con presenza di amianto. La campagna di rilevazione e vincolante anche per gli immobili delle imprese che nella loro attivita produttiva utilizzino o abbiano utilizzato amianto oppure che operino nel settore dello smaltimento e della bonifica del materiale. E', invece, facoltativo, nella prima fase, il censimento delle singole abitazioni private.
Obiettivo del Piano e definire una dettagliata mappa del rischio di esposizione da amianto, controllare le condizioni di salubrita e rimuovere i materiali pericolosi. I danni, spesso irreversibili, alla salute dei cittadini riguardano soprattutto le vie respiratorie: asbestosi, placche, cancro polmonare, mesotelioma pleurico o peritoneale. In base ai dati del registro tumori di Macerata, nel quadriennio '96- 99 si sono verificati nelle Marche 85 casi di mesotelioma. L'elenco dei materiali e dei manufatti contenenti amianto e lunghissimo: tetti di eternit, serbatoi d'acqua, ferodi per freni degli ascensori, coibentazioni delle tubazioni, canne fumarie e comignoli, pannelli di rivestimento delle caldaie, mattonelle in vinile (linoleum). Si tratta di manufatti e di materie molto utilizzati negli anni Settanta-Ottanta per le particolari proprieta chimico-fisiche e meccaniche della fibra di amianto, ma ancora potenzialmente pericolosi per la salute umana.
La Giunta regionale ha anche stabilito fasi, referenti e modalita di realizzazione degli interventi del Piano operativo. Dopo una prima fase di avvio nella quale sono state definite le linee guida della campagna informativa e rilevati i casi di mesotelioma maligno nelle strutture pubbliche e private della regione, entro il mese di gennaio 2002, il Dipartimento di prevenzione dell'Azienda Usl di Pesaro dovra produrre e divulgare in tutta la regione un folder illustrativo stampato in seicentomila copie. Entro febbraio, in programma anche corsi di formazione, uno per ogni provincia, rivolti ad operatori del settore. Seguiranno l'attivazione, in ciascuna Azienda Usl, di un numero verde, la distribuzione di copie di audiovisivi, ed entro aprile-giugno 2002 la stampa e la spedizione di ottocentomila lettere informative ai proprietari di imprese e di edifici ad uso pubblico e privato. Particolare importanza e attribuita alle iniziative di sensibilizzazione dei cittadini.
Il censimento sull'amianto si concludera nell'estate del 2003. I risultati finali della rilevazione saranno inseriti in un archivio e trasmessi al ministero, per una prima valutazione del rischio di esposizione. Alla rilevazione partecipano, oltre ai Dipartimenti di prevenzione delle Aziende Usl anche l'Assessorato regionale alla sanita, l'Agenzia regionale alla sanita e l'Arpam, Agenzia regionale per la protezione ambientale delle Marche.


(CHIAVI: AMBIENTE)