DATA : 04/2002 |
Archivio Italia Casa |
I destinatari:
v le aziende, in particolari quelle edili;
v i professionisti, periti, ingegneri, architetti, geometri, proprietari di immobili.
Il datore di lavoro della ditta incaricata alla rimozione del m.c.a. e tenuto alla presentazione di un piano di lavoro prima dell'inizio dell'attivita di rimozione alla Asl di competenza che nel termine di 90 giorni potra rilasciare le eventuali prescrizioni in merito. Scaduto tale periodo il datore di lavoro potra iniziare i lavori anche senza parere dell'Asl fermo restando la propria responsabilita nell'osservanza delle specifiche norme di legge (art. 34 d. lgs. 277/91).
IL PIANO DI LAVORO DOVRA'
ESSERE ARTICOLATO COME SEGUE
1) Informazioni generali sul cantiere
Il datore di lavoro dovra indicare:
1. estremi della ditta incaricata alla bonifica del M.C.A.; dati anagrafici del responsabile della ditta incaricata alla bonifica del M.C.A.;
2. ubicazione del capannone;
3. dati anagrafici del proprietario del capannone;
4. superficie da bonificare con allegata una planimetria del capannone e fotografie;
5. durata presumibile dei lavori in giornate di lavoro.
2) Lavoratori addetti alla rimozione del m.c.a.
Il datore di lavoro dovra indicare:
1. Nome e cognome dei lavoratori impiegati;
2. Orario complessivo della giornata lavorativa e durata dei turni continuativi senza interruzione.
Il datore di lavoro dovra allegare:
1. Idoneita sanitaria alla mansione specifica (certificato di visita medica con il Protocollo Sanitario);
2. Valutazione del rischio amianto con i livelli di esposizione individuali dei lavoratori addetti da eseguire durante i primi giorni di lavoro (indicare i tempi di esposizione al rischio amianto e le concentrazioni di fibre riscontrate durante le lavorazioni con rischio di esposizione ad amianto);
3. Programma di formazione (vedi art.10 del D.P.R. 8 agosto 1994) a cui e stato sottoposto il lavoratore, che dovra essere sottoscritto dal Formatore e da ogni singolo Lavoratore. Quanto detto, in attesa che vengano predisposti gli appositi corsi regionali di formazione previsti dalla legge, dopo di che allegare copia del titolo di abilitazione regionale.
3) Programma di formazione: caratteristiche
Il corso di formazione ai lavoratori (livello operativo) di durata minima di 30 ore deve essere tale da fornire utili informazioni su:
1. le caratteristiche ed usi dell'amianto;
2. i possibili danni alla salute da inalazione di fibre d'amianto;
3. i rischi di infortunio che si possono riscontrare nei lavori in altezza e le relative misure antinfortunistiche adottate;
4. le modalita e le procedure di lavoro nelle attivita di bonifica e di smaltimento dei M.C.A. ai fini di limitare l'esposizione dei lavoratori a fibre;
5. i mezzi di protezione individuali per le vie respiratorie ed il loro corretto impiego;
6. le misure igieniche da osservare tra cui la necessita di non fumare e di non mangiare in luogo contaminato da polveri di amianto;
7. le finalita del controllo sanitario dei lavoratori;
8. le modalilta di pulitura degli indumenti protettivi e dei mezzi individuali di protezione;
9. le misure di precauzione particolari da prendere per ridurre al minimo l'esposizione;
10. i riferimenti normativi;
11. i valori limite di esposizione alla polvere di amianto nell'aria;
12. la necessita di rilevare l'esposizione dei lavoratori a fibre di amianto;
13. gli obblighi del datore di lavoro, del responsabile dei lavori, del capocantiere e dei lavoratori.
É fatto obbligo al datore di lavoro la verifica della corretta applicazione delle procedure descritte durante la formazione. il corso di formazione ai dirigenti dei lavori (livello gestionale) di durata minima di 50 ore deve essere tale da fornire utili informazioni su:
1. le caratteristiche ed usi dell'amianto;
2. i possibili danni alla salute da inalazione di fibre d'amianto;
3. le normative per la protezione dei lavoratori e la tutela dell'ambiente: obblighi e responsabilita dei diversi soggetti, rapporti con l'organo di vigilanza;
4. gestione degli strumenti informativi previsti dalle norme vigenti;
5. metodi di misura delle fibre di amianto;
6. criteri, sistemi e apparecchiature per la prevenzione dell'inquinamento ambientale e la protezione collettiva dei lavoratori: isolamento delle aree di lavoro, unita di decontaminazione, estrattori e sistemi di depressione;
7. i rischi di infortunio che si possono riscontrare nei lavori in altezza e le relative misure antinfortunistiche da adottare;
8. le corrette modalita e le procedure di lavoro nelle attivita di manutenzione, controllo, bonifica e di smaltimento;
9. la prevenzione e la gestione degli incidenti e delle situazioni di emergenza;
10. i mezzi di protezione individuali per le vie respiratorie ed il loro controllo e manutenzione;
11. le misure igieniche da osservare tra cui la necessita di non fumare e di non mangiare in luogo contaminato da polveri di amianto;
12. le finalita del controllo sanitario dei lavoratori;
13. le modalilta di pulitura degli indumenti protettivi e dei mezzi individuali di protezione;
14. le misure di precauzione particolari da prendere per ridurre al minimo l'esposizione;
15. i valori limite di esposizione alla polvere di amianto nell'aria;
16. la necessita di rilevare l'esposizione dei lavoratori a fibre di amianto.
4) Descrizione delle caratteristiche tecniche del M.C.A. e del suo supporto statico da inserire nel piano
Descrizione tecnica dei M.C.A. Il datore di lavoro della ditta che esegue la bonifica dovra indicare:
1. la natura del M.C.A., allegando il certificato di analisi che attesti il tipo di amianto presente e la sua concentrazione nel materiale stesso;
2. la classificazione del M.C.A. ai fini dello smaltimento in discarica (allegare copia del certificato di analisi chimico-fisica di classificazione del rifiuto).
3. lo stato di conservazione del M.C.A. e del supporto dello stesso;
4. i quantitativi (mq, kg, ecc) di M.C.A. da rimuovere;
5) Misure di sicurezza previste da inserire nel piano
Descrizione misure antinfortunistiche: il datore di lavoro della ditta che esegue la rimozione dovra indicare quanto segue:
1. la modalita di accesso alla volta del capannone. Se vengono utilizzate i ponti sviluppabili, allegare le relative omologazioni Ispesl e specificare per ognuno di essi: il raggio di sbraccio, gli eventuali sistemi di autoblocco dei raggi di azione in funzione del carico presente in piattaforma, la presenza dei comandi in piattaforma ed eventualmente il tipo di motore della piattaforma (elettrico, diesel).
2. le misure antinfortunistiche da adottare in cantiere.
Allegare il certificato di omologazione dell'imbracatura e cavo di sicurezza.
Allegare il certificato di omologazione della rete di sicurezza.
Descrizione misure igieniche: il datore di lavoro della ditta che esegue la bonifica dovra rispettare le misure sottoelencate ed indicarle nel piano di rimozione.
1. servizi igienici: nel cantiere dovranno essere presenti locali con wc, lavabi, spogliatoi e docce in numero sufficiente.
2. mezzi di protezione antinfortunistica da usare: la ditta dovra fornire e pretendere l'uso da parte dei propri dipendenti dei seguenti mezzi di protezione: caschi, maschere integrali con filtri P3, tute complete di cappuccio, ghette copriscarpe in Tyvek, guanti e scarpe antinfortunistiche. Tutti i mezzi di protezione personale monouso una volta utilizzati dovranno essere collocati in sacchi di plastica successivamente sigillati e smaltiti come rifiuto contenente amianto.
3. aree speciali: la ditta dovra predisporre aree speciali senza rischio di contaminazione da polvere di amianto dove il personale potra sostare, mangiare, bere, fumare. E' vietato bere, mangiare e fumare in qualsiasi altra zona a rischio di esposizione a fibre di amianto.
4. pulizia dei locali, impianti, attrezzature e mezzi di protezione personale: la ditta dovra provvedere ad eseguire giornalmente la pulizia dei locali, dei servizi igienici, dei locali di lavoro, degli impianti e delle attrezzature a mezzo di aspiratori dotati di filtri assoluti e/o a mezzo di materiale a perdere per la pulizia ad umido. Alla fine di ogni turno di lavoro gli operai dovranno provvedere alla decontaminazione di tutti i mezzi di protezione personale ancora indossati sempre a mezzo di aspiratori dotati di filtri assoluti (HEPA alta efficienza 99,97 Dop) operando dall'alto verso il basso (casco, tuta, maschere, guanti, sovrascarpe, scarpe). Tale operazione andra sempre effettuata indossando la maschera di protezione, la quale, tolta per ultima, dovra essere lavata abbondantemente con acqua e sapone compreso il filtro P3. Tutto il materiale monouso tipo tute, guanti sovrascarpe, filtri esausti ecc. dovra poi essere posto all'interno di sacchi di plastica, i quali dopo essere stati sigillati con nastro adesivo dovranno essere smaltiti come rifiuto contenente amianto.
5. allegare la scheda tossicologica del prodotto incapsulante o verniciante o collante per il fissaggio delle fibre libere eventualmente presenti sul M.C.A.
Descrizione misure tecniche e procedurali: il datore di lavoro dovra rispettare le misure sottoelencate ed indicarle nel piano di rimozione.
1. delimitazione delle aree di lavoro. Le aree in cui avvengono operazioni di rimozione di M.C.A. devono essere delimitate e segnalate con idonea cartellonistica e deve essere vietato l'accesso a personale non addetto ai lavori
2. procedure operative di rimozione delle lastre di M.C.A.:
v bagnatura
v le lastre prima di essere rimosse dovranno essere adeguatamente bagnate con acqua e con prodotti collanti o vernicianti o incapsulanti opportunamente colorati al fine di rendere visibili le zone trattate. Tali prodotti non devono comportare pericolo di scivolamento nel caso di pedonamento delle coperture. La bagnatura dovra essere effettuata mediante nebulizzazione o a pioggia, con pompe a bassa pressione
v asportazione delle polveri di M.C.A. nelle gronde
v qualora si riscontri un accumulo di fibre di amianto nei canali di gronda, questi devono essere bonificati inumidendo con acqua la crosta presente sino ad ottenere una fanghiglia densa che mediante palette e contenitori a perdere, viene posta all'interno di sacchi di plastica. Questi sacchi, sigillati con nastro adesivo vanno smaltiti come rifiuti di amianto.
v smontaggio
v e lastre devono essere rimosse senza romperle, evitando l'uso di strumenti demolitori. Devono essere smontate rimuovendo ganci, viti o chiodi di fissaggio. Non devono essere utilizzati trapani, seghetti, flessibili, o mole abrasive ad alta velocita. Si dovra far ricorso esclusivamente ad utensili manuali e solo in caso di necessita ad attrezzi meccanici provvisti di sistemi di aspirazione idonei per la lavorazione del cemento-amianto dotati di filtrazione assoluta in uscita
v movimentazione
v i materiali asportati non devono essere frantumati, non devono essere lasciati cadere a terra ma devono essere calati a terra tramite idoneo mezzo di sollevamento. Le lastre smontate, bagnate su entrambe le superfici, devono essere accatastate e palettizzate, in modo da acconsentire un agevole movimentazione con i mezzi di sollevamento disponibili in cantiere
v confezionamento
v l' M.C.A. deve essere chiuso in imballaggi non deteriorabili o rivestiti con teli di plastica sigillati. Eventuali pezzi acuminati o taglienti devono essere sistemati in modo da evitare lo sfondamento dell'imballaggio. I rifiuti in frammenti minuti devono essere raccolti al momento della loro formazione e racchiusi in sacchi di materiale impermeabile non deteriorabile e immediatamente sigillati. Tutti i materiali di risulta devono essere etichettati a norma di legge
v stoccaggio provvisorio
v i materiali rimossi devono essere allontanati prima possibile e l'accatastamento temporaneo deve essere separato dagli altri detriti, preferibilmente nel container destinato al trasporto, oppure in una zona appositamente destinata, in luogo non transitato da mezzi e persone che possano causarne la frantumazione
v pulizia del cantiere
v giornalmente deve essere effettuata una pulizia a umido e/o con aspiratori a filtri assoluti della zona di lavoro e delle aree del cantiere che possano essere state contaminate da fibre di amianto.
6) Smaltimento dei rifiuti contenenti amianto
Il datore di lavoro della ditta che esegue la rimozione del M.C.A. dovra:
Indicare:
1. la ditta che eseguira il trasporto del M.C.A.;
2. la ditta che eseguira lo smaltimento del M.C.A.;
Allegare:
1. l'autorizzazione della ditta che eseguira il trasporto del M.C.A.;
2. l'autorizzazione della ditta che eseguira lo smaltimento del M.C.A..
(CHIAVI: AMBIENTE)